Stefania Castorina
Accademia delle Editorie classe 2012-2013
Occupazione attuale: redattrice free lance ed ebook developer presso Il Saggiatore ed Edizioni San Paolo

Arriva un momento nella vita in cui ti dici: “Bisogna fare qualcosa”. Hai collezionato le tue belle lauree, sei giovane e con tanta energia da spendere e ti domandi: “E ora?”. Così vieni a sapere che Villaggio Maori, che poi sono gli stessi con cui hai fatto i corsi di editoria e di scrittura creativa, quei pazzi che pubblicano libri in maniera etica e indipendente, sta organizzando niente di meno che un master in editoria. Che poi è proprio quello che cercavi tu, e che finora non c’era verso di trovare in Sicilia. E quindi ti dici: “Sì, bisogna fare qualcosa, bisogna iscriversi a questa Accademia delle Editorie”.
Risultato: ora faccio un lavoro che mi piace, collaboro con alcune storiche case editrici milanesi, ho fondato l’associazione Nascafina, con la quale mi occupo di servizi editoriali e digitali, e infine, cosa non da poco, ho conosciuto persone meravigliose, non solo professionalmente ma anche umanamente.
Sono stata brava? Sono stata fortunata? Sì e sì. Per me l’Accademia è stata un’occasione da cogliere per accedere a un mondo che fino a quel momento vedevo solo da lontano. Ho trovato il mio settore di preferenza e sono andata fino in fondo. Adesso ho appena iniziato una nuova avventura professionale con un’autorevole agenzia di comunicazione e ufficio stampa, CCM. Anche questo tramite l’Accademia delle Editorie. Della serie: un maori (anzi, due) ti cambia la vita!

Francesca Calà Lesina
Accademia delle Editorie classe 2013-2014
Occupazione attuale: Editrice

Accademia delle Editorie aveva bussato alla mia porta già nel 2012, ma per varie ragioni non avevo  frequentare il corso. L’anno dopo, però, quel volantino è tornato tra le mie mani e mi sono detta che il Logos aveva aveva un piano e quel volantino era il mezzo.
Il corso è arrivato in un momento in cui la mia vita era piena di “esperienze lavorative” ma nessuna sembrava appagarmi completamente. Man mano che i magister si alternavano e le conoscenze aumentavano sentivo che il “difficile mondo dell’editoria” era quello che volevo vivere.
Oggi (sempre che non mi abbiano licenziata nel frattempo) continuo a rimanere Maori più che mai! Per La Villaggio Maori mi occupo di progettare contenuti come editor, curo la comunicazione e la promozione dei testi. Insomma, sono un po’ una tuttofare, ma proprio questo multitasking a cui sono costretta mi ha permesso di acquisire competenze che oggi mi rendono competitiva nel “difficile mondo dell’editoria”.
Beh, il Logos aveva ragione.

P.S. adesso Francesca ha fondato una sua casa editrice: Aut Aut edizioni

Martina Tolaro
Accademia delle Editorie classe 2015-2016
Occupazione attuale: Editrice

Dopo una esperienza lavorativa di tre anni come Art curator, presso uno spazio espositivo indipendente d’arte contemporanea, fondato insieme a ex soci e mai decollato a causa di un mercato ostile, e quasi inesistente in Sicilia, decido di intraprendere una entusiasmante avventura nei meandri del mondo editoriale.
Con il corso che offre l’Accademia delle Editorie di Villaggio Maori Edizioni, ho avuto la possibilità di conoscere nel dettaglio ogni figura professionale componente una casa editrice e apprendere ogni sua mansione, studiare ogni fase necessaria e propedeutica alla pubblicazione di un libro e sperimentare l’importanza di essere, in quanto editore, un giusto mix di intenzionalità qualitativa e appetibilità di mercato.
Quanto appreso in accademia, sia da un punto di vista teorico che pratico, ahi noi, non ho avuto la possibilità di apprendere in istituzioni scolastiche e universitarie, tant’è che, per un breve periodo, con una passata esperienza redazionale e di comunicazione successiva alla chiusura della mia sede espositiva, dovetti improvvisare e rimetterci la faccia.
Ecco, chi non vuole più improvvisare e imparare davvero la professione di redattore, di editore, di ufficio stampa, di grafico editoriale, di social media manager, si faccia un favore e si iscriva in accademia.
Chi ha avuto il coraggio come me di improvvisare e fare ruzzoloni pazzeschi, complimenti per il coraggio, ma si vada a iscrivere in accademia.
Uscita dal corso e sicura che non si tratta più di improvvisazioni, ho richiamato all’appello amici ed ex colleghi e siamo in rotta verso questa meravigliosa avventura chiamata Moondi Edizioni (Moondi Edizioni).
ps: mi capita di riascoltare ancora le registrazioni che di nascosto via smartphone prendevo durante le lezioni: i magister invitati dall’ Accademia, scesi in sede dal Saggiatore, Einaudi, San Paolo Edizioni, RTL-102.5 ecc sono persone meravigliose. Ancora grazie di tutto.

Valeria Riccobono
Accademia delle Editorie classe 2013-2014
Occupazione attuale: Addetto stampa

Mi sono iscritta all’Accademia delle Editorie nel 2013. Ho scoperto della sua esistenza tramite un volantino che veniva distribuito all’uscita dell’università di Catania. Era il secondo anno che questo progetto veniva portato avanti e il tutto era ancora molto precario. Facevamo lezione all’interno della bellissima libreria Prampolini, un posto realmente magico a mio parere.
Ogni lezione era tenuta da un docente specializzato in settori diversi dell’editoria e del giornalismo. Fra questi io ho avuto l’opportunità di conoscere Dario Zigiotto, docente di marketing culturale e promozione, presso cui ho svolto lo stage previsto dall’Accademia.
Ogni giorno seguivo Dario nelle sue attività. Tramite lui, ho avuto modo di partecipare attivamente al Festival di Villa Arconati, un’esperienza unica, e di vivere il Negro Festival dal backstage.
Lavorare al suo fianco ha suscitato in me la voglia di trovare la mia strada. Mi sono trasferita a Milano, iscritta all’Università degli Studi e, per non pesare troppo sulle spalle dei miei genitori, davo ripetizioni. Ho svolto molti stage nel settore dell’ufficio stampa per ampliare la mia esperienza lavorativa, in particolare ho lavorato sei mesi presso un piccolo ufficio che gestiva cantanti e musicisti emergenti e, successivamente, tre mesi pressi uno degli uffici stampa più importanti d’Italia.
Quest’ultima esperienza mi ha regalato grandi emozioni e, dopo i tre mesi, sono stata confermata. Attualmente lavoro per questo ufficio stampa, ormai è trascorso quasi un anno. Mi occupo di redigere comunicati stampa, stabilire relazioni e rapporti con i media, elaborare interessi di notizia attraverso azioni di relazioni pubbliche (quotidiani nazionali e locali, testate periodiche settimanali e mensili, siti e portali internet, radio e tv e altri mezzi di comunicazione), organizzare interviste ai clienti e di monitorare tempestivamente i ritorni stampa attraverso la rassegna.
Non so cosa accadrà fra qualche anno, ma ciò di cui sono certa è che l’Accademia delle Editorie è stata per me trampolino di lancio. Un’esperienza che mi ha motivata e incoraggiata, un’esperienza che ripeterei molto volentieri.

Antonella Passini  
Accademia delle Editorie classe 2014-2015
Occupazione attuale: Social Media Manager per un’agenzia di comunicazione; Blogger per Parole Incartate

Sono convinta che la vita possiamo controllarla e che in qualche modo il “destino” (o in qualsiasi altra cosa voi crediate) ci dia una spinta. Il segno, l’indizio però dobbiamo recepirlo ed essere aperti a lasciarci trasportare.
Venire a conoscenza, tramite uno strumento moderno tanto demonizzato dagli alti pensanti come Facebook, mi ha cambiato la vita. Non è una frase d’effetto ma è solo la realtà dei fatti.
Ho visto la pubblicità dell’Accademia delle Editorie, ho visionato il programma e mi ha subito conquistato! Ero una laureanda in Sociologia, la triennale, con una forte passione per la scrittura giornalistica, il Giappone e i libri.
Cosa volevo fare da grande? L’Accademia me lo ha proposto lì, con quel programma.
Ho subito parlato con una delle mie docenti che mi ha raccomandato di non farmi scappare questa opportunità. In breve: mi sono iscritta, ho seguito le lezioni e scoperto pian piano chi volevo essere.
Grazie alla magister Giulia Barbanera mi sono buttata sul social media marketing e mentre ancora stavo svolgendo il mio tirocinio presso la Villaggio Maori edizioni, sono stata assunta in una web-agency.
Attualmente lavoro in un’agenzia di comunicazione occupandomi della gestione dei canali social dei miei clienti, scrivere testi per campagne pubblicitarie e per le Landing page nel mondo sconfinato di internet.
Pensate sia finita qui? No. Infatti il rapporto con quel luogo che è la sede dell’Accademia sta continuando fino ad ora, un posto fatto di persone e non solo di saccenti intellettuali con la puzza sotto il naso. Con una delle mie colleghe, adesso diventata libraia della Libreria Villaggio Maori, abbiamo fondato il progetto Parole Incartate (www.paroleincartateblog.com) che si occupa di promuovere l’editoria indipendente. Attualmente siamo 4 i blogger, e 3 di essi si sono conosciuti tramite l’Accademia delle Editorie.
L’Accademia delle Editorie è futuro, pensiero guida: una casa.

Mario Raciti
Accademia delle Editorie classe 2013-2014
Occupazione attuale: Autore del libro “Piombo, polvere e sangue” (VME, 2016) e curatore della collana Ombre Bianche per Villaggio Maori Edizioni.

Ho frequentato il corso di editoria nel 2013-2014, quando era già al secondo o terzo anno.
Mi ricordo di aver subito trovato un ambiente socievole e divertente, anche da parte degli organizzatori e dei docenti che venivano da tutte le parti d’Italia per fare lezioni a noi poveri sprovveduti.
Il carico di nozioni previste era notevole, di alcune materie si svisceravano tutti i dettagli e si riusciva ad avere un quadro non solo completo ma anche di prima mano, visto che tutti i docenti erano (e sono tuttora) professionisti del settore.
Non c’erano materie meno belle di altre, semmai c’erano materie che ti potevano interessare di meno o di più, in base ai tuoi obiettivi e alle tue passioni. Per quanto mi riguarda una delle migliori fu di sicuro quella sull’impaginazione e sul design del libro ma visto che sono uno storico ovviamente un’altra di quelle più affascinanti fu storia dell’editoria. E occhio a quelle introduttive, dove si spiegano le arti e i mestieri dell’editoria e di chi la fa: lì c’è molto da imparare, specie in proiezione delle altre materie.
Quando il corso finì e venni assegnato ad uno stage, scelsi quello di editing proprio tra i Maori. Furono tre mesi pienissimi ma d’esperienza, adatti in particolar modo non solo a testare l’apprendimento ma anche a confrontarsi tu per tu con l’editoria pratica. Lavorare sui testi, poi, poteva anche essere una scusa per imparare molto altro, visto che in redazione rimanevi immerso nei lavori e nelle discussioni degli altri, sicché eri testimone anche della progettazione dei contenuti, delle decisioni sulla grafica di copertina, del lavoro dell’ufficio stampa o della sezione digitale, conoscevi gli autori, ecc.
Adesso, dopo i tre mesi di stage e circa un anno di collaborazione, sto lavorando per i Maori come curatore di una nuova collana, che tra l’altro mi ha ospitato come primo autore.
L’Accademia mi ha aiutato molto, mi ha “infarinato” per poi buttarmi nella padella sfrigolante dell’editoria.
È un punto di partenza indispensabile per gli appassionati e per chi vuole immergersi in quell’olio bollente. Le tanti voci che la compongono, da tutti i settori dell’editoria, sono una guida preziosa e unica.

Erika Magistro
Accademia delle Editorie anno 2013-2014
Occupazione attuale: editor freelance

Sono Erika Magistro, una delle tante allieve dell’Accademia delle Editorie siglata Villaggio Maori, casa editrice indipendente con la quale tutt’ora collaboro.
L’Accademia delle Editorie non mi ha insegnato solo a discernere il motore dell’azione narrativa da quello ambientale o a pianificare un evento culturale di successo, mi ha aiutato a non avere paura delle mie idee e a condividerle con gli altri.
Uno degli insegnanti che mi ha lasciato un segno indelebile è stato Angelo Di Benedetto, speaker di RTL 102.5, perché è stato in grado di farmi comprendere che “Niente ha senso se non è condiviso”.

Erica Donzella
Accademia delle Editorie anno 2015-2016
Occupazione attuale: redattrice presso Villaggio Maori Edizioni, collabora con Synesio di Natale Benazzi
Diciamo che una volta dentro fai fatica ad uscirne. È come un lungo tunnel d’inchiostro e aneddoti sull’invisibile mondo del libro.
Dico invisibile perché quello che s’impara all’Accademia delle Editorie è un lavoro da minatori, da gente col caschetto sulla testa alla ricerca di refusi, orrori grammaticali, e che dopo sei mesi d’immersione viene fuori portando alla luce la magia di un oggetto finito: il libro.
C’è gente che ci rimane secca, nel senso che impara un mestiere e non vorrebbe vivere per nessun altro lavoro al mondo.
Autori, editori, redattori, grafici: piccoli e invisibili pazzi che lavorano tra le pieghe sotterranee di un mistero chiamato “cultura”.

Natasha Puglisi
Accademia delle Editorie anno 2014-2015
Occupazione attuale: redattrice e autrice del saggio Il corpo della dittatura. La strategia comunicativa di Mussolini nel secolo delle immagini presso la Villaggio Maori Edizioni

Ho frequentato l’Accademia delle Editorie in concomitanza con la fine del mio percorso di studi triennale ed ho capito che tutto quello che avevo studiato fino ad allora mi era servito a ben poco. O meglio: era servito a darmi un quasi adeguato bagaglio culturale, ma quanto a darmi idea di cosa fosse il “mestiere delle lettere”… cippazze. Fortuna che ci sono percorsi formativi alternativi come questo. Sono entrata in un ambiente nuovo e stimolante, in cui il dialogo è fondamentale, a contatto con docenti e allievi motivati nell’insegnare, nell’apprendere e nel condividere. Nel corso dell’anno, oltre ad aver appreso nuove nozioni a livello teorico e aver acquisito dimestichezza con tutto ciò che concerne la creazione e la promozione di un buon libro, sono nati idee, progetti ma soprattutto nuove amicizie.  

Elena Zaffarana
Accademia delle Editorie, classe 2015/2016
Occupazione attuale: redattrice presso Villaggio Maori Edizioni

L’Accademia delle Editorie è arrivata diversi anni dopo la conclusione dei miei studi universitari, in un momento in cui avevo la forte sensazione che mancasse qualcosa nella mia vita.
L’entusiasmo è stato il motore di questi mesi, i tutor hanno condiviso con noi “i segreti del mestiere”, ci hanno mostrato tutti i pezzi del puzzle che da semplici lettori non vediamo mai.
Adesso mi divido tra l’amore per i mass media, le lingue e la grafica editoriale avendo tutti i mezzi e le conoscenze a mia disposizione per rituffarmi nel mondo del lavoro.

 

Elena Lo Bartolo

Accademia delle Editorie anno 2017-2018
Occupazione attuale:
coordinatrice ufficio eventi, Edizioni San Paolo

Il «pallino» per l’editoria l’ho sempre avuto. Il mio interesse per i libri non si è mai limitato al desiderio di leggerli: c’è sempre stata un’enorme curiosità per tutto ciò che sta dietro alla loro creazione e che al lettore non è dato vedere né sapere.

Ho saputo dell’esistenza di questo master nel 2016, poco dopo aver conseguito la laurea specialistica. L’Accademia delle editorie era la cosa giusta per me in quel preciso momento della mia vita, si trovava nel luogo giusto (poco distante dalla città in cui vivevo) e, anche se non lo sapevo ancora, lì ci avrei trovato le persone «giuste», quelle che mi avrebbero permesso di capire cosa avrei dovuto farci coi miei sogni un po’ confusi e traballanti, quelle che mi avrebbero mostrato quale sarebbe statta la strada da percorrere per rendere meno lontano il giorno in cui li avrei visti concretizzarsi.

Ho iniziato l’Accademia carica di entusiasmo e curiosità, ma non avrei mai immaginato di imparare così tanto, né di capire così chiaramente durante I soli mesi di didattica quali fossero le cose per cui ero più portata (e quelle per cui lo ero meno). Acquisire una maggiore consapevolezza delle mie potenzialità professionali è stato un punto di svolta molto importante per la mia vita e a questo hanno contribuito moltissimo gli insegnamenti ricevuti durante il master: insegnamenti che venivano da persone appassionate e che mai si sono risparmiate nel condividere con noi allievi conoscenze tecniche acquisite dopo anni di esercizio professionale, ma anche esperienze di vita, storie personali, consigli (spesso anche «avvertimenti»), in certi casi, persino i «trucchi» del mestiere.

Dopo il percorso formativo sono risultata idonea per svolgere uno stage di 3 mesi all’Ufficio Marketing dell’Area Libri delle Edizioni San Paolo. Ho avuto un prolungamento di altri 3 mesi e attualmente collaboro sempre per le Edizioni San Paolo come coordinatrice dell’Ufficio eventi e mi occupo principalmente di organizzare le presentazioni dei libri dei nostri autori in giro per l’Italia.

Quello del master è stato un percorso formativo fondamentale per la mia vita professionale, gli insegnanti e i tutor sono stati guide preziose, ma per me l’Accademia delle editorie rimarrà soprattutto un’intensa esperienza a livello emotivo e umano, di quelle che non potrai mai dimenticare, nemmeno quando il lavoro ti porta a migliaia di km dalla tua Sicilia.

Mara Occhipinti

Accademia delle Editorie anno 2017-2018
Occupazione attuale: redattrice per Mondadori Education

Ho intrapreso il percorso quasi per caso e ne sono uscita una persona nuova. Volevo capire quanto reale fosse “il fantastico mondo dell’editoria” e mi sono resa conto che non c’è niente di più inverosimile. L’Accademia delle Editorie è un amico leale, uno che non mente: ti sbatte in faccia un mestiere e te lo mostra in tutte le sue forme, soprattutto le più problematiche. È per questo che non hai a che fare con chili di teoria, ma con una schiera di professionisti, che stanno al tuo fianco e ti insegnano cos’è “fare editoria” davvero. Ti ritrovi in una bottega di artigiani, dove impari ad affinare idee, forme e contenuti, e scopri che il libro che poi è il motivo per cui hai messo piede in quella bottega è solo il traguardo finale di un lungo e straordinario percorso, il magico frutto del duro lavoro di più intelligenze.